CASTEL DEL PIANO
CASTEL DEL PIANO
La Lunigiana è il territorio più ricco d'Italia per vitigni autoctoni. Per secoli è stata terra di passaggio di genti e merci (Via 
Francigena, Via del Sale, ecc.) e forse proprio questo ha arricchito il patrimonio viticolo. I vitigni  lunigianesi sono oggetto di studio da parte dell'Università di Pisa con il contributo di molti appassionati viticoltori. Citiamo i nomi di alcune varietà:vermentino nero, pollera, marinello, groppello, durella, albarola, uslina, lugliesa, bracciola, barsaglina, caloria, luagda, pinzamosca, verdella, varano bianco ecc.

Purtroppo negli anni, a fronte di questo ricco patrimonio vegetale, si è persa la tradizione e l'esperienza dei viticoltori antichi, soprattutto nelle valli dell'interno. Ma questo territorio, adesso come allora, offre delle ottime condizioni per la viticoltura. 

Anticamente il Fiume Taverone era sicuramente molto impetuoso, a giudicare da quello che è rimasto del suo letto: un profondo deposito di sassi, limo e minerali. Ora il Torrente si è scavato una valle profonda più di trenta metri, incidendo la roccia e isolando così un piccolo altopiano. Sul bordo di questo "gradino" naturale si trova il nostro vigneto.
La vicinanza del fiume e l'orientamento della valle in direzione del mare creano un microclima molto particolare:
giorni molto caldi e luminosi e notti fredde e asciutte caratterizzano il periodo di maturazione delle uve.
Manteniamo biodiversità: il vigneto è costituito da nove varietà di uva con inerbimento spontaneo, circondato da siepi di arbusti nativi, ulivi, bosco e castagneto.
Ma la cosa più importante è il suolo: la resistenza alle malattie e la qualità dell'uva dipendono dalle radici.
La vitalità del suolo viene mantenuta e incrementata con l'utilizzo di compost, mentre non vengono utilizzati nè fertilizzanti nè diserbanti.
Lavoriamo tutto il giorno nel vigneto e vogliamo che sia un ambiente sano e naturale, per questo coltiviamo secondo il metodo biologico.