PIEMAGGIO-LE FIORAIE
PIEMAGGIO-LE FIORAIE

La tradizione vinicola fondata in questa regione ancora dagli etruschi nel 8 ° secolo aC, alla fine del 12 ° secolo, l’ha fatta rivivere un monaco dell'Ordine francescano.

Vagando con la predicazione attraverso le terre di Castellina Fra Giovanni in una delle calde giornate estive si senti’ molto male, le sue gambe non gli ubbedivano, caddo’ per terra privo di sensi. Lo trovarono per caso tre sorelle venditrici di fiori e lo portarono alla vita con un sorso del vino locale. Lui le ringraziò e se ne andò in un pelligrinaggio. Tuttavia, il vino era così imbattibile, il viaggiatore non riusci’ a dimenticare il suo gusto che non ha più incontrato da nessun'altra parte, e dopo un po il missionario tornò e costruì una chiesa su questo sito Comincio a coltivare l'uva e a produrre questa bevanda salubre, fece assaggiarlo dai parrocchiani e gli ospiti, e nel refettorio, la sera, non solo i monaci della chiesa, ma anche gli ospiti e gli abitanti del luogo conversarono amichevolmente, discutendo I lavori e Giovanni parlo’ dei suoi viaggi.

Ecco perché fino a questo giorno in etichetta dei vini e Le Fioraie e Piemaggio mostrano tre ragazze di fiori.

La storia moderna della cantina inizia nella seconda metà del 20 ° secolo, quando il maniero fu acquisito da un originario della Toscana, che viveva a Milano, l’ingegnere Gastone Neri. Fu deliziato con le case solide, in pietra locale, vigneti e oliveti e una splendida vista. Senza pensarci tanto, tutta la famiglia Neri trasferisce in Toscana a impegnarsi nel processo di vinificazione. La tenuta era in uno stato abbandonato, ma Gastone ha fatto in questa situazione come un vero imprenditore – ha piantato uve varietali e ha contato su di vino di alta qualità. Di tutte le piantagioni, oltre ai vigneti è stata lasciata solo la piantagione di ulivi. Così la tenuta Piemaggio ha sopravvissuto, in senso buono, la modernizzazione e l'industrializzazione.

La continuità delle generazioni insiti in tutte le buone famiglie, e soprattutto le dinastie italiane, ha portato alla gestione del vinicolo il figlio di Gastone - Gabriele Neri. Da adoloscete e’ stato il principale consigliere e un sostegno per suo padre, essendo laureato in agricoltura (cappeggio un’azienda alimentare internazionale nel nord Italia), ha preso la responsabilità della gestione del vinicolo.

Al posto di Gabriele a suo tempo è venuto, suo figlio - Michele Neri, che è ancora il capo enologo della produzione e il creatore del leggendario vino le Fioraie.